Le tappe della liberalizzazione

Tirreno Power mercatiNella fase della produzione, al fine di contenere il potere di mercato dell'operatore già monopolista, il Decreto Bersani ha fissato un limite alla concentrazione delle attività di generazione/importazione (dal 2003, a nessuna impresa viene consentito di controllare più del 50% della capacità di generazione ed importazione).
Quindi, Enel ha costituito tre società di generazione alle quali ha conferito impianti per un totale di circa 15.000 MW, che sono state vendute sulla base di aste pubbliche.
Si è quindi creata una prima forma di concorrenza nel segmento della generazione attraverso l'acquisizione delle c.d. Genco da parte di imprese formatesi sulla base di alleanze tra operatori italiani e alcune tra le maggiori società elettriche estere. Tali imprese oggi compaiono tra i maggiori produttori nazionali: tra queste vi è anche Tirreno Power che ha avuto origine dalla Genco denominata Interpower.

Tirreno Power mercatiE' stato costituito un Gestore del Mercato Elettrico (il GME) per la creazione di un mercato centralizzato per gli scambi di energia all'ingrosso varato nell'aprile del 2004 (Idex).

Tirreno Power mercatiLa rete di trasmissione è stata conferita ad un operatore indipendente che ha dato vita all'attuale Terna, gestore e principale proprietario delle infrastrutture elettriche nazionali ad alta tensione. Terna provvede, pertanto, al servizio di dispacciamento in tempo reale dell'energia elettrica sulla rete e alla sicurezza del sistema.

Tirreno Power mercatiGli equilibri nell'attività di distribuzione sono stati ridefiniti dal Decreto Bersani che ha dato maggiore spazio alle imprese locali (nel 1999 l'attività era quasi interamente controllata dal monopolista con limitate presenze da parte di imprese degli enti pubblici locali).