L’ENERGIA È LA NOSTRA IMPRESA. IDENTITÀ

Tirreno Power in breve

Tirreno Power è partecipata al 50% da Engie Italia S.p.A., filiale italiana del gruppo francese Engie, e al 50% da Energia Italiana S.p.A., interamente di proprietà Sorgenia.

 

ENGIE

Quarto gruppo mondiale nel settore energetico secondo Fortune 500 opera in più di 70 Paesi per un totale di 103 GW installati. È presente in Italia da più di 20 anni.

SORGENIA

Uno dei principali operatori italiani nel mercato dell’energia elettrica e del gas naturale con più di 200.000 clienti sul territorio nazionale.

3

centrali termoelettriche situate sulla costa tirrenica con 4 impianti a ciclo combinato alimentati a gas naturale

18

centrali idroelettriche dislocate lungo l’intero arco dell’Appennino ligure e sullo spartiacque con le regioni confinanti del Piemonte e dell’Emilia-Romagna

5.200

GWh immessi in rete nel 2019. Ottava azienda per capacità produttiva e nona per contributo alla produzione elettrica nazionale

231

persone lavorano in squadra per raggiungere
obiettivi condivisi

TERRITORIO

A Vado Ligure ha sede il polo territoriale ligure composto dalla centrale termoelettrica Vado Ligure e dal parco idroelettrico, le cui 18 centrali sono distribuite lungo l’appennino.

A Genova sono presenti gli uffici direzionali del settore idroelettrico.

A Civitavecchia si trova la centrale termoelettrica Torrevaldaliga Sud, che ospita la Sala Controllo dedicata alla gestione delle vendite.

A Napoli si trova la centrale termoelettrica Napoli Levante, che ospita anche la sede amministrativa della società.

Una ristrutturazione aziendale che diventa caso di scuola

MATTEO CAROLI

Associate Dean for Executive Education Luiss Business School, Professore ordinario di economia e gestione delle imprese internazionali Università Luiss Guido Carli

La storia di Tirreno Power degli ultimi anni colpisce per molti aspetti. Non si tratta solamente di una ristrutturazione aziendale riuscita ma, soprattutto, di un percorso segnato da scelte strategiche capaci di anticipare l’evoluzione del contesto di riferimento.
Quando abbiamo affrontato lo studio di questo caso con il team di Luiss Business School è immediatamente emersa l’importanza della decisione della chiusura del comparto a carbone per garantire la sostenibilità dell’impresa: si è trattato di una scelta che, pur comportando la rinuncia ai flussi di cassa che gli impianti avrebbero potuto sviluppare nel breve termine, ha permesso di dare un nuovo indirizzo all’intera società. Ciò ha messo Tirreno Power in una posizione di avanguardia nella transizione energetica in un momento in cui le scelte di politica energetica in materia di decarbonizzazione non erano ancora accennate.
Ritengo che associare a questo passaggio cruciale la decisione di impegnarsi da subito nella reindustrializzazione dell’area sia stato determinante per definire l’orientamento alla sostenibilità di Tirreno Power nel suo nuovo corso: una visione che non riguarda solamente l’aspetto economico-finanziario o la gestione operativa, elementi pur fondamentali, ma anche gli aspetti ambientali, sociali e di rapporto con gli stakeholder.
In questo progetto, considero particolarmente qualificante l’approccio: infatti, il piano di rilancio dell’area comprende non solo sviluppi industriali ma anche la promettente partnership con l’Università di Genova in una prospettiva che lega insieme impresa, ricerca e formazione. In questo modo la Società ha deciso di diventare motore dello sviluppo sostenibile della comunità di cui è parte, com-prendendo che il rafforzamento sociale ed economico del territorio è nutrimento e stimolo per lo sviluppo dell’impresa stessa.
Tirreno Power ha percorso questa strada attraverso un ampio e pieno coinvolgimento degli stakeholder di riferimento, confrontandosi apertamente e condividendo con trasparenza le scelte gestionali fin dal primo momento: si tratta di un approccio strutturato che evidenzia come la sostenibilità sia stata intesa dall’azienda non come elemento a sé stante ma come un vero e proprio pilastro del modello di business.
Durante l’analisi del caso, abbiamo potuto riscontrare questo approccio alla condivisione delle scelte anche nell’organizzazione dell’azienda. Un elemento che ritengo distintivo in questa esperienza è, infatti, la decisione di Tirreno Power di ampliare e rafforzare il proprio management attraverso un percorso di formazione e team building intrapreso proprio nel momento in cui bisognava affrontare le decisioni più critiche. Questa impostazione si è rivelata determinante per gestire il complesso percorso di risanamento e rilancio dell’impresa, un processo che doveva essere gestito anche attraverso un profondo cambiamento cultu-rale da diffondere progressivamente su tutta la popolazione aziendale. In questo modo, la gestione della crisi è diventata occasione di crescita e di maturazione dell’intera impresa e l’intuizione del management si è sviluppata in un vero e proprio asset strategico dell’azienda, un valore da manutenere con cura. Secondo le mia esperienza di studio sulla gestione d’impresa, la capacità di visione e di anticipazione dei cambiamenti, la condivisione delle scelte e lo sviluppo delle competenze in ogni ambito sono gli aspetti che distinguono le aziende che fanno della sostenibilità il fondamento della propria leadership: è per questo che abbiamo deciso di fare del rilancio di Tirreno Power un caso di scuola.

Le tappe della sostenibilità

RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2017
Una prima fotografia di Tirreno Power che racconta la volontà di rilancio dell’azienda sotto l’aspetto economico, sociale e ambientale.
CANTIERI DI SOSTENIBILITÀ
Per discutere di sostenibilità coinvolgendo i dipendenti: un confronto aperto che ha gettato le basi per ricostruire fiducia e coesione con le persone.
POLITICA DI SOSTENIBILITÀ
Il manifesto che ha esplicitato i nuovi valori fondanti dell’azienda, e gli indirizzi per avviare un percorso di svilupposostenibile.
COMUNICARE I VALORI
Partecipazione, etica, ambiente, benessere e territori: i valori diventano messaggi diffusi nelle sedi e negli impianti.
RAPPORTO DI SOSTENIBILITÀ 2018
Un racconto partecipato. Le voci e i volti dei dipendenti, che presentano le attività quotidiane e i progetti aziendali più complessi e innovativi.
COMITATO DI SOSTENIBILITÀ
Un organo permanente di confronto del management per fare della sostenibilità un riferimento chiave in tutte le scelte aziendali.
PIANO DI SOSTENIBILITA’
Le prime azioni e progetti avviati in ambiti considerati strategici per l’azienda: welfare, benessere lavorativo, sensibilizzazione, costruzione di un tema identitario, riqualificazione industriale, vicinanza alla comunità e all’indotto.
Apertura agli stakeholder esterni
Le testimonianze di alcuni stakeholder chiave per l’azienda, che da un punto di vista privilegiato hanno raccontato l’azienda e la sua evoluzione, offrendo allo stesso tempo spunti di crescita e sviluppo.

I risultati economico finanziari

(MILIONI DI €)

Risultato di esercizio

167 milioni di euro di risultato netto nel 2019: un risultato che rispecchia un’azienda forte nel mercato e sempre più performante anche dal punto di vista economico.

Indebitamento finanziario

Riduzione del 35,5% del tasso di indebitamento, un’ulteriore dimostrazione della capacità dell’azienda di rispettare gli impegni presi con i propri finanziatori.

(MILIONI DI €)

Ripartizione del valore aggiunto

167 milioni di euro di risultato netto nel 2019: un risultato che rispecchia un’azienda forte nel mercato e sempre più performante anche dal punto di vista economico

La sostenibilità economico finanziaria

PIETRO RIZZUTO

Head of Strategic Files Restructuring Department
Unicredit

A 5 anni di distanza, possiamo leggere l’operazione di rifinanziamento condotta per il risanamento e il rilancio di Tirreno Power come un caso di grande successo nell’ottica della sostenibilità economico-finanziaria dell’impresa nel lungo periodo.
Il business della generazione elettrica è caratterizzato dalla grande rilevanza degli investimenti richiesti per accedere al mercato e dalla presenza di fasi cicliche che possono essere molto acute: nel 2015, dopo una crisi economica che aveva colpito il settore proprio all’apice del suo sviluppo in termini di capacità, Tirreno Power aveva necessità di un forte intervento per ribilanciare la struttura del capitale.
Si trattava di una ristrutturazione molto complessa che ha portato ad un accordo caratterizzato da una forte ripatrimonializzazione e dall’impiego di strumenti convertibili capaci di fornire quella flessibilità necessaria all’impresa in funzione di un mercato e una regolamentazione in evoluzione. Una manovra molto intensa che ha tenuto conto di tutti gli aspetti del contesto di medio termine e che è stata possibile grazie alla determinazione e alla capacità di visione di azionisti e finanziatori: a distanza di anni, si può affermare che proprio l’intensità di quello sforzo ha permesso di fornire alla Società quella solida base patrimoniale necessaria per sviluppare le proprie potenzialità collegate alle capacità tecniche degli impianti e alle competenze delle sue persone.
Come banca, siamo abituati a misurare i risultati che i nostri partner sono in grado di sviluppare alla luce del contesto: per quanto riguarda Tirreno Power, è evidente come i solidi strumenti garantiti dall’accordo di ristrutturazione del debito siano stati pienamente sfruttati dalla Società per rafforzare la propria posizione sul mercato e sviluppare ulteriormente le performance impiantistiche attraverso un piano di investimenti che, nel tempo e grazie ai risultati ottenuti, la Società è riuscita a potenziare ulteriormente.
Affrontare il rilancio con un chiaro focus sugli asset sostenibili, anticipando gli obiettivi di decarbonizzazione e instaurando un dialogo trasparente con tutti gli stakeholder è l’approccio che ha caratterizzato la gestione di Tirreno Power degli ultimi anni. Scelte strategiche chiare e obiettivi condivisi con i portatori di interessi che, insieme alla capacità di attuarli, sono state le chiavi di un turnaround di successo: grazie a questa impostazione, oggi Tirreno Power è pienamente in grado di giocare un ruolo di primo piano sul mercato elettrico italiano, essere un riferimento nel processo di transizione energetica e rappresentare un caso di grande successo anche per quanto riguarda le operazioni di ristrutturazione finanziaria.
Una cura molto incisiva e ben articolata, adottata nel momento più critico ha permesso di sviluppare le capacità di cui l’impresa disponeva. Un risultato ottenuto grazie al coraggio con cui è stata condotta quell’operazione e alla fiducia che, come soggetti finanziatori, abbiamo sempre riposto nel management e nelle potenzialità degli asset della Società.