Immaginate una diga di Tirreno Power che per un giorno si trasforma in un inedito palcoscenico da cui risuonano le note del maestro Ennio Morricone. È quello che è successo sabato 24 luglio 2021 sulla parete di contenimento della diga di Osiglia con l’Ensemble tutto al femminile de “Le Muse”, dirette da Andrea Albertini. Un evento magico, reso possibile ancora una volta dal confronto e dal dialogo tra imprese e realtà del territorio: organizzato dal Comune di Osiglia e dalla Fondazione Matrice il concerto si è avvalso del sostegno della Fondazione Compagnia San Paolo e di Tirreno Power.

Tra gli ospiti anche il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia che nel suo intervento ha evidenziato come grazie a iniziative del genere si possa far conoscere un territorio ricco di opportunità e di esperienze ai potenziali visitatori, rilanciando l’economia della valle e generando un nuovo approccio turistico, rispettoso dell’ambiente e dei suoi abitanti.

 

In una fase così delicata per il nostro Paese, dove tutte le attenzioni e le speranze sono rivolte alla ripresa, il Ministro ha ricordato che più della resilienza sarebbe necessario il coraggio e la grinta per cambiare. Non adattarsi quindi, ma affrontare le nuove sfide che ci attendono in modo proattivo, anticipando le possibili opportunità. L’evento “Acquaforte, la Diga Sonora” è andato proprio in questa direzione: trovare soluzioni innovative per far conoscere un bellissimo territorio, con l’obiettivo di valorizzare le grandi risorse che un luogo come la Val Bormida offre a chi è in cerca di esperienze turistiche sostenibili. Lo ha sottolineato anche il nostro Enrico Erulo, Direttore Corporate Affairs di Tirreno Power:

''La cultura oggi si coniuga con l’energia per creare un esempio di convivenza tra turismo, energia e ambiente''.

La giornata è stata anche l’occasione per iniziare a mettere in pratica azioni concrete in linea con Il Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR) che ha tra i suoi obiettivi quello di puntare su progetti culturali capaci di rilanciare settori chiave per l’Italia come la cultura e il turismo e di rispondere in modo innovativo alla valorizzazione del patrimonio storico architettonico.

D’altronde la modernizzazione del nostro Paese, sempre secondo il Piano, passa dalla riduzione dei grandi divari territoriali che lo attraversano in un’ottica di inclusione sociale ed economica. Fare di un territorio speciale come la Val Bormida, anche solo per un giorno, un palcoscenico culturale è il primo passo per aprirne i confini a tutti coloro interessati a conoscerlo.