Gli impianti idroelettrici di Tirreno Power sono diffusi su un territorio che si estende per più di 250 km lungo tutto l’Appennino Ligure. Un ambito ampio e orograficamente complesso nel quale la nostra presenza assume un ruolo cruciale per il presidio e la tutela del territorio.
Due centrali sono localizzate nelle provincie di Parma ed Alessandria. Si tratta di un entroterra costituito da piccoli comuni, lontani dai poli industriali e commerciali o dalle rotte del turismo di massa. Per questi territori la presenza degli impianti idroelettrici rappresenta un elemento di sostenibilità su molte dimensioni dalla creazione di posti di lavoro diretti e indiretti, al presidio dei bacini per la prevenzione degli eventi climatici avversi, al turismo legato ai laghi e ai corsi d’acqua.

 

LE RICADUTE SUL TERRITORIO
Nel 2020 abbiamo sviluppato con AGICI – Finanza d’Impresa uno studio con l’obiettivo di misurare le ricadute economiche legate alla gestione degli impianti idroelettrici della Società per il territorio. Una gestione da sempre indirizzata alla protezione del territorio, coniugando, nell’ottica della sostenibilità, sviluppo economico e tutela della risorsa naturale.
I risultati della ricerca sono stati presentati nel webinar “Energia Idroelettrica, bene comune” con la partecipazione di esperti del settore e di rappresentanti delle istituzioni locali. Il webinar è stato trasmesso in diretta da alcune testate locali per renderlo fruibile a tutte le persone dei territori di riferimento.

  1. Produrre energia da fonti fossili avrebbe avuto un costo molto superiore alla produzione idroelettrica, sia per il costo della materia prima sia per i costi di efficientamento degli impianti.
  2. La produzione di energia da fonti rinnovabili determina la riduzione di emissioni producendo un risparmio valorizzato tramite il costo sociale degli agenti inquinanti. CO₂ pari a € 47,2 milioni (1,9 milioni di tonnellate); NOx pari a € 8,1 milioni (1.052 tonnellate); SO₂ pari a € 4,1 milioni (281 tonnellate); CO pari a € 0,3 milioni (450 tonnellate).
  3. Questi benefici, difficilmente monetizzabili, sono stati calcolati considerando il presidio del territorio per prevenire rischi idrogeologici, i rilasci per uso irriguo e potabile, i monitoraggi ambientali, la tutela della flora, della fauna e delle aree di interesse naturalistico.
  4. Le attività di rilascio, di manutenzione e di cura dell’ambiente hanno favorito lo sviluppo del turismo escursionistico e delle attività sportive lungo i fiumi e presso i laghi del territorio.

 

PRINCIPALE FONTE DI ENERGIA RINNOVABILE
L’energia idroelettrica è la fonte di energia che ha guidato lo sviluppo del nostro Paese e dello stesso settore elettrico. Ancora oggi, rappresenta la principale fonte di energia rinnovabile in Italia: unica fra le rinnovabili è programmabile, negli impianti a bacino, elemento che la rende una risorsa preziosa nell’ottica della transizione energetica.
Andiamo, infatti, incontro ad un sistema che sarà sempre più caratterizzato dalla presenza di fonti intermittenti, quali il solare o l’eolico, e che sarà quindi fortemente bisognoso di flessibilità produttiva. Mettiamo in atto una serie di rigorosi adempimenti che permettono agli impianti idroelettrici di integrarsi con l’ambiente che li circonda, tanto da costituire spesso una vera oasi per specie animali e vegetali.