La sfida della trasformazione

Il percorso di trasformazione dei siti produttivi avviato da Tirreno Power segue due direttrici. Da un lato abbiamo il miglioramento e l’efficientamento degli impianti produttivi. Lungo l’altra direttrice troviamo le aree liberate con lo smantellamenti di vecchi impianti non produttivi divenute spazi per nuovi investimenti destinati allo sviluppo del territorio e alla transizione energetica.

Investimenti sugli impianti

Con un piano triennale iniziato nel 2019 la Società ha avviato un importante piano di investimenti del valore complessivi di circa 38 milioni di euro. Il piano si propone di diminuire il più possibile i casi di indisponibilità impiantistiche e aumentare la performance globale del parco produttivo di Tirreno Power, anche in termini di maggiore flessibilità.
Per tutto il 2021 sono proseguiti gli investimenti che sono stati dedicati in particolare agli impianti termoelettrici con attività finalizzate a garantire una maggiore disponibilità a partire dal 2022, anno in cui sarà adottato il meccanismo del Capacity Market.

  • Centrale Vado Ligure. Nuova caldaia ausiliaria totalmente elettrica, la prima in Italia su impianti di grande taglia. Più flessibilità, rapidità e risparmio energetico. Zero CO2 in avviamento.
  • Centrale Torrevaldaliga Sud. Nuovo impianto di produzione di acqua demineralizzata. Più disponibilità produttiva.
  • Centrale Napoli Levante. Nuove pale per la turbina a vapore.
  • In tutti i siti. Upgrade tecnologico dei sistemi di controllo (DCS), nuovi software di diagnostica avanzata per prevenire malfunzionamenti e permettere una manutenzione predittiva.

TRASFORMAZIONE DEI SITI PRODUTTIVI

VADO LIGURE

Conclusa la reindustrializzazione. I 300.000 mq del sito sono stati trasformati in un polo tecnologico-industriale con la presenza di attività di logistica, commerciali e di formazione e ricerca

TORREVALDALIGA SUD

Liberati più di 52.000 mq per l’installazione di nuovi impianti di produzione da fonti rinnovabili. Recuperate più di 7.000 tonnellate di materiale ferroso

NAPOLI LEVANTE

Liberati circa 70.000 mq per nuove attività produttive. Recuperate circa 5.000 tonnellate di materiali riutilizzabili

REINDUSTRIALIZZAZIONE DEL SITO DI VADO LIGURE

L’impatto economico e sociale della reindustrializzazione

Nel 2020 Tirreno Power ha commissionato a REF-E/MBS Consulting uno studio sull’impatto economico, occupazionale e sociale sulle zone interessate dalla reindustrializzazione per misurarne il contributo al rilancio del territorio.
Per la valutazione è stato adottato un modello integrato di impatto complessivo tramite la costruzione di due scenari di riferimento su un orizzonte temporale di 20 anni.
I risultati, schematizzati nella gallery che segue, risultano avere un rilevante effetto moltiplicativo a beneficio dello sviluppo economico e sociale del territorio.

Gli impianti idroelettrici

Quella idroelettrica è prima tra le fonti rinnovabili in Italia, per produzione e per importanza strategica.
Il suo apporto determinante, e parzialmente programmabile, è però sempre più a rischio a causa dei fenomeni meteorologici connessi al cambiamento climatico, soprattutto dal rapido esaurimento nel corso dell’anno degli accumuli nevosi e dalla carenza di precipitazioni. Proprio per questo l’impegno di Tirreno Power è rivolto a un’attenta gestione della risorsa idrica al fine di massimizzare la produzione di energia anche in condizioni di scarsità.

FONTI RINNOVABILI IN ITALIA: COPERTURA DOMANDA NEL 2021

14,6%
~8%
6,5%

Sul sito di Bevara è stato attivato un progetto innovativo per genere energia dal salto del canale di scarico dell’impianto esistente,
in pratica per trasformare in elettricità l’ energia prima dissipata nel canale refluo.

Nel nuovo impianto sarà impiegata una turbina di ultima generazione con un rendimento dell’88%, capace di captare la portata del canale in ogni condizione grazie alla capacità di autoregolazione. Sia il canale di derivazione che la centrale saranno interrati e compresi in un’area esistente, annullando l’impatto visivo. La nuova realizzazione avverrà contestualmente al ripristino degli impianti sul corso del fiume Roja danneggiati dall’alluvione dell’ottobre 2020.